Studio Theca

Mad Men – il linguaggio della pubblicità 2

… nelle puntate precedenti (vedi qui)… Abbiamo spiegato che il linguaggio della pubblicità e della comunicazione ha origini recentissime e anglofone, che è fatto di concetti parola e perciò poco o non traducibile affatto. Abbiamo strizzato l’occhio a MAD MEN (non per i loro eccessi, lo ripetiamo!) per sorridere, dicendo che i ruoli nelle piccole agenzie sono spesso sovrapponibili, mentre nelle grandi sono suddivisi per settori ed organizzati in piccole squadre.

Eravamo infatti rimasti alla parte strategica, cioè i ruoli che studiano le modalità per arrivare al successo e alla diffusione di un prodotto o di un servizio. 

Ruoli strategici e analitici

Il più in vista allora è il Marketer, cioè un analista del mercato e delle sue variazioni. Colui che studia l’azienda cliente coi suoi beni e i suoi servizi, i concorrenti, il mercato cui indirizzarsi, i consumatori da fidelizzare o quelli da conquistare. Inutile sottolineare che i marketer più sono aggiornati e più saranno bravi nel loro lavoro, perciò la loro competenza sul web non deve che essere sempre molto attualizzata.

Al suo fianco ci sono il Brand Manager e lo Strategic Planner. E cosa fanno due soggetti col nome così altisonante? Il primo è un consulente che opera coi dati economici e statistici, coi suggerimenti e le strategie di marketing e che ha come obiettivo sviluppare il brand. Il secondo, fa pianificazione strategica con l’aiuto del marketer e dell’account, per dare indicazione e suggerimenti tecnici alla sezione creativa. Di solito lo strategic planner redige un documento vero e proprio redatto appuntando tutte le sue osservazioni, che serve come base di informazioni per l’area creativa.