EXODUS di Sebastiao Salgado a Pistoia

“Oggi più che mai, sento che il genere umano è uno. Vi sono differenze di colore, di lingua, di cultura e di opportunità, ma i sentimenti e le reazioni di tutte le persone si somigliano. Noi abbiamo in mano la chiave del futuro dell’umanità, ma dobbiamo capire il presente. Queste fotografie mostrano una porzione del nostro presente. Non possiamo permetterci di guardare dall’altra parte.” – Sebastião Salgado.

La Fondazione Pistoia Musei in collaborazione con Pistoia – Dialoghi sull’uomo ospita dall’8.2.2020 al 14.6.2020 la mostra di fotografia Exodus, in cammino sulle strade delle migrazioni di Sebastiao Salgado, a cura di Lélia Wanick Salgado: 180 fotografie che fanno parte di un reportage di impronta umanitaria e sociale molto drammatico che racconta le migrazioni di massa avvenute negli ultimi decenni.
Palazzo Buontalenti e Antico Palazzo dei Vescovi sono le due location dell’allestimento, nel centro storico della bellissima Pistoia.

SEBASTIAO SALGADO
Brasiliano, unico figlio maschio di una famiglia numerosissima. Nato nel 1944 in un paesino nello stato di Minas Gerais, suo padre possiede una piccola fazenda, che gli da da vivere e gli permette di far studiare i figli. Sebastiao Salgado si forma nella finanza studiando in Brasile e a Parigi. Si avvicina ad una macchina fotografica quasi per caso. Non se ne allontana più, diventa il suo progetto di vita. Il suo approccio è etico, oltre che estetico. L’argomento che lo affascina è il cambiamento. Ambientale, economico, politico e il suo impatto sulla vita dell’essere umano, come individuo e come società. È stato molte volte nominato fotografo dell’anno dal prestigioso World Press Photo.

EXODUS
Un lavoro nato più di venti anni fa, che è durato più di 6 anni e che ha abbracciato più di 35 paesi. Lungo, faticoso soprattutto dal punto di vista emotivo, in cui si parla della storia della migrazione dell’uomo, della vita nomade, delle condizioni della peggiore povertà. Dell’uomo sia come singolo individuo, che come società, in marcia verso un futuro possibile. Salgado ha viaggiato per mesi, nei luoghi dove sono avvenute queste enormi migrazioni. Masse numerosissime di persone disperate in movimento.
Il fotografo si è mosso con loro, diventando l’occhio di queste persone stanche, impaurite e tristi, ma nello stesso tempo coraggiose e forti. Fame, guerra, povertà come spinte per scappare, nella sofferenza: è la condizione di ognuno di questi profughi. Salgado documenta per mesi, raccoglie un reportage potentissimo sull’istinto di sopravvivenza della condizione umana. Dice che l’uomo è davvero unico, perché le reazioni di tutte le persone si somigliano al di la delle differenze culturali.

www.fondazionepistoiamusei.it

By Alessandra 04/03/2020